
La classificazione cristallochimica dei minerali
14 Ottobre 2026James Hutton, il padre della geologia moderna, visitò Siccar Point via mare nel 1788, un evento che portò a un profondo cambiamento nel modo di comprendere la storia della Terra.
Un uomo in anticipo sui tempi, Hutton si servì delle evidenze di Siccar Point per decifrare i processi terrestri e sostenere che il tempo geologico fosse molto più lungo di quanto comunemente si credesse.
Come ricordò in seguito John Playfair a proposito della loro visita: «La mente sembrava venire presa da vertigine nel guardare così lontano nell’abisso del tempo».
Dal riconoscimento che i processi geologici che osserviamo oggi intorno a noi operano da lungo tempo, e continueranno a farlo anche in futuro, nacque il concetto di «tempo profondo» (deep time).
Oggi è possibile visitare Siccar Point e vedere la spettacolare discordanza angolare tra due tipi di roccia diversi, esattamente come la trovò lo stesso Hutton.

Siccar Point: che cosa cercava Hutton?
Hutton e i suoi compagni conoscevano bene la geologia dell’area circostante e il contrasto paesaggistico tra le rocce grigie più antiche, che formano le colline delle Southern Uplands, e le rocce più giovani a nord e a ovest, su cui si estendono le zone agricole più fertili.
Con il loro viaggio in barca lungo la costa speravano di trovare un chiaro esempio di discordanza esposta in una falesia.
La falesia sul lato meridionale di Siccar Point mostra molto bene la discordanza, ma Hutton fu felicissimo di scoprire che proprio sul promontorio era possibile camminare sulla discordanza stessa, «un bel quadro di questo contatto lavato a nudo dal mare» (Playfair).
Siccar Point: descrizione dell’affioramento

Sotto la discordanza
Grovacca e mudstone del Siluriano
Queste rocce si formarono come strati sub-orizzontali in acque profonde durante il Siluriano (circa 435 milioni di anni fa). La grovacca è un tipo di arenaria dura che contiene una miscela di frammenti di roccia immersi in una matrice argillosa fine.
Gli strati di grovacca sono separati da sottili livelli di mudstone (pelite), e insieme queste rocce raccontano una storia interessante sulle condizioni del fondale oceanico. Per la maggior parte del tempo, deboli correnti oceaniche trasportavano fango a grana fine nel mare profondo, consentendo il lento accumulo di strati che sarebbero poi diventati mudstone.
Ma di tanto in tanto, torrenti di sedimento rapidi e impetuosi scendevano lungo la scarpata continentale, formando strati di arenaria non classata: la grovacca. Queste correnti di torbida sono state osservate negli oceani attuali, e gli strati di grovacca di Siccar Point dimostrano che lo stesso processo avvenne anche qui.
Gli strati siluriani di Siccar Point si formarono nell’Oceano Giapeto, un oceano scomparso da lungo tempo che separava due continenti. Con la chiusura di questo oceano, il suo fondale fu subdotto al di sotto del continente settentrionale e alcune delle rocce sedimentarie del fondale vennero piegate e compresse. Gli strati che si osservano oggi a Siccar Point sono ora quasi verticali a causa di questo movimento tettonico.
Dopo la chiusura dell’oceano, le rocce del fondale oceanico rimasero in superficie per 65 milioni di anni, erose gradualmente. Gli strati di mudstone – più teneri – si erosero più facilmente, lasciando sporgere in modo spettacolare i bordi degli strati di grovacca e dando origine a una superficie corrugata con molti metri di rilievo visibile.
L’erosione marina recente segue lo stesso schema: le rocce siluriane esposte a Siccar Point e lungo la costa verso est hanno così un aspetto caratteristico, con robuste nervature di grovacca separate da strette fenditure dove il mudstone è stato asportato.
Hutton riteneva che queste rocce si fossero depositate sotto il mare, e ciò fu confermato nel 1792, quando Sir James Hall trovò conchiglie marine riconoscibili in rocce associate, non lontano da Siccar Point.

Sopra la discordanza angolare
Arenarie rosse del Devoniano superiore
Queste rocce sono diffuse in tutta la Scozia. Si formarono sulla terraferma, in un’area pianeggiante soggetta a un clima tropicale con stagioni umide e secche. I fiumi depositavano sabbia e limo al termine della stagione umida.
Durante la stagione secca questo materiale veniva rimaneggiato dal vento, fino a formare delle dune.
I suoli erano poco sviluppati e la vegetazione scarsa; di conseguenza, il potere erosivo dei fiumi era ancora maggiore di quello attuale. Il colore rosso delle rocce è dovuto alla presenza di ossido di ferro. Le sabbie e i limi furono sepolti in profondità e gradualmente trasformati in roccia.
Conglomerato basale del Devoniano superiore
Nei livelli più bassi delle arenarie rosse sono frequenti frammenti angolari, a forma di lastra, della sottostante grovacca.
Questi frammenti si originarono dall’erosione delle rocce più antiche, furono accumulati sulla superficie continentale come detrito di falda e vennero poi trasportati da fiumi stagionali ad alta energia che scorrevano in wadi desertici (valli).
L’orientamento dei frammenti indica che la corrente nei wadi scorreva da nord-est.
Approfondimenti
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