xenolite

Gli xenoliti: i messaggeri del mantello terrestre

4 Aprile 2026
xenolite

Gli xenoliti: i messaggeri del mantello terrestre

4 Aprile 2026
Show all

La frana di Petacciato

Il 7 aprile 2026, in provincia di Campobasso (Molise), si è riattivata la storica frana di Petacciato, causando la chiusura di un tratto dell’autostrada A14, l’interruzione della SS16 Adriatica e la sospensione della circolazione ferroviaria tra Abruzzo e Molise.

Il movimento è stato innescato dal passaggio del ciclone Erminio, che ha portato accumuli di pioggia superiori a 200 mm.

Nel corso del 900, la frana di Petacciato si è attivata più di dieci volte richiamando l’attenzione di diversi gruppi di ricerca che ne hanno analizzato i diversi aspetti.

Essa si estende fino al settore costiero, localizzato a circa 2 km dall’abitato di Petacciato.

La geologia dell’area di Petacciato

La geologia dell’area è tipica di una sequenza regressiva, con il passaggio da un ambiente di offshore (argille) ad uno litorale (sabbie) e, infine, ad uno continentale (conglomerati).

Sul foglio 372 (Vasto) della carta geologica alla scala 1:50000, si nota che il centro abitato di Petacciato poggia su un lembo di terreno appartenente alla formazione delle Argille e Conglomerati di Ripa Teatina [RPT] del Pleistocene medio.

Gli estesi dissesti intorno a Petacciato invece interessano la formazione FMTd, cioè sedimenti marini e di transizione Plio-pleistocenici.

frana Petacciato

La frana è posta in corrispondenza del fronte appenninico sepolto. A tal riguardo, Doglioni et al. (2015) hanno suggerito una possibile predisposizione tettonica del processo.

Così come per le altre frane Adriatiche, le variazioni eustatiche sembrano aver giocato un ruolo chiave nel predisporre/preparare l’attivazione “ancestrale” del fenomeno.

Il versante sul quale la frana è impostata raccorda la paleo-superficie terrazzata, composta da sabbie e conglomerati, con la costa. Il pendio è composto da argille con la presenza sparsa di lembi di sabbie e blocchi di conglomeratici.

Da un punto di vista geomorfologica la frana presenta le seguenti caratteristiche:

  • Una tendenza a presentare un rapporto larghezza/lunghezza maggiore del solito, spesso risultante dalla coalescenza di due o più frane separate e, di conseguenza, dimensioni e rapporti dimensionali insoliti;
  • Multiple grandi scarpate principali ad arco, con pareti subverticali.

L’evoluzione geomorfologica della frana è caratterizzata da un movimento retrogressivo verso l’abitato, e da uno scivolamento più ampio verso mare.

La cinematica della frana di Petacciato

La cinematica della frana è caratterizzata da una duplice polarità: progradante verso mare e retrogressiva verso l’entroterra (Fiorucci et al., 2022).

La regolarità del versante viene infatti disarticolata da numerose superfici di scorrimento che distribuiscono il corpo di frana su più ordini di terrazzo di origine gravitativa.

frana-setacciato

La successione sedimentaria originale dislocata dalle suddette superfici è in parte rinvenibile nelle porzioni terrazzate, e cartografabile sino a mare, dove è nota la presenza di blocchi conglomeratici.

Gli scorrimenti sono quindi in grado di produrre il simultaneo arretramento della corona di frana, come anche l’estrusione di argille nella zona di piede in corrispondenza della battigia.

I diversi scorrimenti si raccordano ad una zona di taglio basale. Le misure inclinometriche non forniscono la profondità della superficie di scorrimento, ma si suppone che si trovi a quote più profonde di 100 metri dal piano campagna., in linea con altre frane Adriatiche.

Mappa IFFI della frana di Petacciato
Carta inventario, alla scala 1:25.000, della frana di Petacciato (Progetto IFFI dell’ISPRA). Le frane italiane possono essere visualizzate sulla piattaforma IdroGEO, la piattaforma italiana sul dissesto idrogeologico.

Bibliografia

Doglioni, A., Galeandro, A., Guerricchio, A., Simeone, V. (2015). Tectonic Stress as Possible Co-predisposing Factor for Landslides Along the Central Adriatic Coast of Italy. In: Lollino, G., et al.Engineering Geology for Society and Territory – Volume 2. Springer, Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-319-09057-3_42

Fiorillo, F. (2003). Geological features and landslide mechanisms of an unstable coastal slope (Petacciato, Italy). Engineering geology67 (3-4), 255-267.

Approfondimenti

Per approfondire l’argomento trattato in questo articolo, oltre alla bibliografia citata nel paragrafo precedente, vi consiglio la lettura dei seguenti libri.

Antonio Nirta

Antonio Nirta

Geologo classe '86, laureato in Scienze e Tecnologie Geologiche all'Università di Pisa. Oltre a fare divulgazione geologica, svolgo la libera professione di geologo ed insegno Matematica e Scienze. Adoro la scienza, la tecnologia e la fotografia. Lettore appassionato dei romanzi fantasy e dei romanzi storici, ho un debole per la pizza e tifo Juve.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *