La scala di Mohs

La scala di Mohs è una scala che misura la durezza dei minerali. Questa scala prende il nome dal suo creatore, il mineralogista tedesco Friedrich Mohs (1773-1839).

La scala di Mohs prende come riferimento 10 minerali e la durezza di ciascun minerale di riferimento viene espressa da 1 a 10.

I minerali della scala di Mohs

I minerali della scala di Mohs sono i seguenti:

  1. TALCO
  2. Il talco, che viene originato da processi metamorfici, è il minerale più tenero che si conosca. È untuoso al tatto, inattaccabile dagli acidi.
    Grandi giacimenti di talco si trovano in Austria, sui Pirenei, in India e in varie località russe, australiane ed americane. In Italia il talco viene estratto in Lombardia, Piemonte e Sardegna.
    Il talco trova applicazione nell’industria della carta, come lubrificante secco nell’industria tessile e materiale refrattario dato che è particolarmente resistente agli sbalzi termici.

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  3. GESSO
  4. Il gesso è un minerale sedimentario di origine evaporitica. Può avere origine anche per idratazione dell’anidrite, per sublimazione da fumarole, oppure in seguito all’azione di acque su solfuri metallici. Il gesso è spesso associato allo zolfo, sopratutto nella “formazione gessoso-solfifera”.
    In Italia bei cristalli di gesso si trovano nel Pavese, nell’Appennino bolognese e in Sicilia. Giacimenti di gesso sono stati trovati anche a Volterra (Pisa), dove viene estratto l’alabastro. Si trovano bei cristalli di gesso anche in Messico, USA e Cile. Un tipo particolare di gesso, la rosa del deserto, si può trovare nei deserti di Marocco, Tunisia, Arizona e New Messico (USA).
    Il gesso viene usato nel campo dell’edilizia. Per la sua bassa durezza viene inoltre utilizzato nella realizzazione di sculture e oggetti ornamentali.

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  5. CALCITE
  6. Il gesso è un minerale di origine sedimentaria che si forma sia per precipitazione chimica, sia per sedimentazione di resti inorganici di organismi marini con gusci composti da carbonato di calcio. Può avere anche origine metamorfica e molto più raramente origine magmatica.
    Giacimenti di calcite si trovano in Inghilterra, Germania, USA e Francia. In Italia sono conosciuti i romboedri del Passo della Porretta (Pistoia), del Serrabus (Cagliari), dei Monti Lessini (Vicenza) e della Val di Fassa (Trento).
    Fra i vari usi, la calcite (marmi e calcari) viene usata nell’edilizia, come materiali ornamentali, e nell’industria chimica per la produzione della soda caustica.

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  7. FLUORITE
  8. La fluorite ha origine idrotermale e si forma in filoni, generalmente associata a solfuri di piombo, zinco e argento. In modo più raro ha anche origine pegmatitica.
    I migliori cristalli di fluorite provengono, molto probabilmente, dalle miniere inglesi: si tratta di cristalli cubici, verdi o violetti, spesso associati a calcite, barite, quarzo, galena e siderite. In Italia notevoli campioni di fluorite provengono dall’Alto Adige e dalla Sardegna.
    La fluorite è il minerale più importante per la produzione di acido fluoridrico ed è fondamentale nell’industria della ceramica.

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  9. APATITE
  10. L’apatite è un minerale molto comune come accessorio nelle rocce ignee e metamorfiche, nelle quali cristallizza nelle prime fasi della solidificazione magmatica.
    Bei cristalli di apatite si trovano in Birmania, Sri Lanka e Brasile. In Italia sono stati reperiti campioni di apatite in Piemonte e in Alto Adige.
    L’apatite ha molto importanza ai fini industriali, infatti si tratta del più diffuso minerale ricco di fosforo e viene usata per la creazione di fertilizzanti.

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  11. ORTOCLASIO
  12. L’ortoclasio viene considerato il minerale più comune tra tutti i silicati. Bei cristalli di ortoclasio si trovano nei graniti dell’Isola d’Elba, nelle zone del Lago Maggiore ed in Trentino.
    L’industria della porcellana sfrutta abbondantemente l’ortoclasio dato che mescolato con caolino e quarzo forma una massa facilmente fusibile e plasmabile.

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  13. QUARZO
  14. Si ritiene che circa il 12% della crosta terrestre sia formata da quarzo, solidificatosi direttamente dal magma o formatosi per azione di fluidi a temperature di 150-200°C.
    I cristalli presenti nel marmo di Carrara sono ritenuti in assoluto i più puri e incolori. Grandi cristalli si trovano in Madagascar e in Brasile. Esemplari enormi, pesanti parecchie tonnellate, sono stati trovati in varie località del Brasile.
    Il quarzo viene usato trova molteplici applicazioni da quella più domestica (detersivi e perfino dentifrici) fino a quella industriale (vetrerie) e nella tecnologia avanzata (oscillatori, stabilizzatore di frequenze etc.).

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  15. TOPAZIO
  16. Il topazio è un minerale di origine pegmatitico-pneumatolitica. Si rinviene sopratutto sopratutto in cavità e filoni delle rocce granitiche.
    I giacimenti più ricchi si trovano sopratutto in Brasile. Altri importanti giacimenti si trovano in Pakistan, negli Urali, Messico etc.

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  17. CORINDONE
  18. Il corindone è un minerale presente nelle rocce metamorfiche ma si trova anche in rocce che si sono formate da magmi profondi poveri in silice.
    Grandi giacimenti di questo minerale si trovano in rocce antiche degli Urali, Canada, USA e Canada. I corindoni dalla migliore qualità gemmologica vengono estratti in Birmania, Thailandia e Cambogia.
    Data la sua notevole durezza il corindone trova ampio impiego come abrasivo. Spesso viene usato per costruire i cuscinetti degli orologi o di altri strumenti di precisione.

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  19. DIAMANTE
  20. Il diamante si forma a centinaia di chilometri di profondità, nel mantello terrestre. I cristalli vengono portati poi in superficie attraverso i condotti vulcanici.
    I giacimenti di diamante possono essere primari o secondari. Nel primo caso i diamanti si trovano ancora inglobati nella roccia madre, la Kimberlite; nel secondo caso sono stati separati, per erosione, dalla roccia e trasportati dall’acque.
    I principali giacimenti di Diamante sono in Sudafrica e Brasile. I diamanti, oltre che nel settore della gioielleria, vengono usati come abrasivo.

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Ogni minerale della scala di Mohs è scalfito da quello che lo segue, e scalfisce tutti quelli che lo precedono.

Ad esempio, il quarzo viene scalfito dal topazio ma non dall’ortoclasio. Il quarzo però è in grado di scalfire l’ortoclasio.

Approfondimenti

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Ciao, mi chiamo Antonio Nirta e sono un geologo. Mi sono laureato all’Università di Pisa e dal 2017 svolgo la libera professione.

Attraverso i post presenti in questo blog cercherò di trasmettere la mia passione per le Scienze Geologiche e di fornire informazioni che riguardano il bellissimo settore della Geologia.

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