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Cosa sono i vulcani

I vulcani sono una testimonianza, spettacolare e spaventosa, della vita del nostro pianeta.

Anche tu ti sei chiesto cosa è di preciso un vulcano? Come è fatto? E quanti tipi di vulcani ci sono?

In questo post troverai qualche risposta che fa al caso tuo.

Che cosa è un vulcano

Un vulcano è una apertura nella crosta terrestre attraverso il magma risale fino a riversarsi sulla superficie.

Un vulcano può essere considerato attivo, quiesciente oppure spento.

Un vulcano attivo si ha quando la camera magmatica si riempie costantemente di magma. Si parla invece di vulcano quiescente quando non si hanno eruzioni da molti anni, ma la camera magmatica si riempie parzialmente. Infine un vulcano viene chiamato spento quando esaurisce la sua attività e la camera magmatica si riempie di acqua meteorica

Come sono fatti i vulcani

Proprio come un essere umano, anche un vulcano ha una propria anatomia. Un vulcano è composta da:

  • una camera magmatica, cioè il serbatoio sotteterra dove è presente il magma che alimenta il vulcano.
  • un camino (condotto vulcanico principale), luogo di transito del magma dalla camera magmatica verso la superficie.
  • un cratere o (bocca sommitale), dove fuoriesce il condotto vulcanico principale.
  • uno o più condotti secondari, che – uscendo dai fianchi e/o base del vulcano – generano dei coni e dei crateri secondari.
  • delle fessure laterali sul fianco del vulcano, formate dalla pressione del magma. Da queste fessure c’è la fuoriuscita di lava sotto forma di eruzione fessurale.
strato-vulcano
Spaccato di uno strato-vulcano. Immagine di William Crochot.

Come si classificano i vulcani

I vulcani possono essere classificati usando due parametri: il tipo di edificio vulcanico esterno o il tipo di attività eruttiva. Questi due parametri sono legati alla composizione del magma e della camera magmatica (e di conseguenze della lava che emettono).

Questa classificazione è detta classificazione Lacroix, dal nome del geologo francese che la ideò.

Classificazione in funzione dell’edificio vulcanico

Gli edifici vulcanici si accrescono dal punto di fuoriuscita del magma e si dividono in:

  • Vulcani centrali: alimentati da un condotto vulcanico di forma pressappoco cilindrica, che culmina in un cratere centrale, dotato eventualmente di ramificazioni che terminano con crateri laterali;
  • Vulcani fissurali: poiché le eruzioni avvengono attraverso lunghe fenditure e non da un cratere circolare.
Vulcano Centrale
Esempio di vulcano centrale.
Vulcano Fessurale
Esempio di vulcano fissurale

La forma di un edificio vulcanico dipende strettamente dal tipo dei prodotti eruttati e spesso rappresenta un’importante informazione sulla natura del vulcano stesso. Si possono riconoscere due tipi di vulcani: i vulcani a strato (o Stratovulcani) e i vulcani a scudo.

Vulcani a strato

I Vulcani a Strato si formano quando durante un’eruzione si alterano periodi di fasi effusive con colate laviche, e periodi di emissioni esplosive con frammenti di lava, che si depositano intorno al cratere, dando origine alle cosiddette rocce piroclastiche o piroclastiti, di cui parleremo ampiamente in un altro post. Gli stratovulcani sono caratterizzati da pendii piuttosto ripidi (fino a 45°). Esempi di tali vulcani sono il Vesuvio e il Monte Fuji in Giappone.

Monte Fuji
Monte Fuji, in Giappone, classico esempio di stratovulcano. Immagine tratta da Wikipedia.

Vulcani a scudo

I Vulcani a Scudo, come quelli Hawaiani e Islandesi, hanno invece una forma appiattita, quindi un profilo più esteso orizzontalmente che verticalmente (un cono schiacciato), dovuto alla notevole fluidità delle lave eruttate.

Queste lave sono molto calde e per questo sono in grado di scorrere per molti chilometri, anche con un modesto spessore, prima di raffreddarsi e solidificarsi. In questa tipologia di vulcani sono praticamente assenti gli episodi esplosivi. Un’esempio di tali vulcani è il Mauna Loa, nelle Hawaii, il più grande presente sulla Terra per questa tipologia.

Mauna Loa
Il Mauna Loa, nelle Hawai, classico esempio di vulcano a scudo. Immagine tratta da Wikipedia.

I vulcani sottomarini

Non esistono però solo vulcani dove la loro struttura è visibile in superficie, bensì esiste un’altra categoria denominata vulcani sottomarini.

La maggior parte delle eruzioni vulcaniche sul nostro pianeta si verificano al di sotto del livello del mare; si calcola che il 75% del magma annuo sia prodotto da vulcani sottomarini. Anche l’attività vulcanica di queste aree si distingue in effusiva, ossia sotto forma di colate di lava, ed esplosiva. Approfondiremo in dettaglio in un post dedicato ai vulcani sottomarini. I vulcani sottomarini sono molto difficili da studiare per la mancanza di accesso diretto. Ciò nonostante gli studi di geologia marina negli ultimi decenni hanno permesso una maggiore conoscenza della loro natura e del loro funzionamento. Osservazioni e prelievi di campioni vengono effettuati per mezzo di navi oceanografiche. Un’esempio che ha fatto parlare e discutere la comunità scientifica negli ultimi anni lo abbiamo proprio noi in Italia, il vulcano Marsili.

Marsili
Rappresentazione e localizzazione nel Tirreno Meridionale del vulcano Marsili (da www.ingv.it).

Classificazione in funzione del tipo di eruzione

Sulla base del tipo di eruzione abbiamo sette tipi di vulcani:

  1. hawaiano
  2. islandese
  3. stromboliano
  4. vulcaniano
  5. vesuviano
  6. pliniano (o peleano)
  7. grandi caldere

Per approfondire ciò che riguarda le eruzioni vulcaniche, ti rimando a questo post.

Dove si trovano i vulcani

La maggior parte dei vulcani sono associati lungo i margini delle placche tettoniche: le dorsali oceaniche e le zone di subduzione.

Ci sono anche vulcani posti dentro le placche, come ad esempio le Hawaii. Questo tipo di vulcani sono alimenti da un punto caldo, chiamato hot -spot.

Approfondimenti

Per approfondire l’argomento trattato in questo post sono consigliati i seguenti testi:

Il presente articolo è stato scritto dal collega Giorgio Capotosti

Antonio Nirta
Antonio Nirta
Ciao, mi chiamo Antonio Nirta e sono un geologo. Mi sono laureato all'Università di Pisa e dal 2017 svolgo la libera professione. Attraverso i post presenti in questo blog cercherò di trasmettere la mia passione per le Scienze Geologiche e di fornire informazioni che riguardano il bellissimo settore della Geologia.

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