Ricostruzione del dinosauro Ciro. Fonte: Società Geologica Italiana.

Il dinosauro Ciro

5 Ottobre 2026
Ricostruzione del dinosauro Ciro. Fonte: Società Geologica Italiana.

Il dinosauro Ciro

5 Ottobre 2026
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La classificazione cristallochimica dei minerali

Gli oltre 5500 minerali oggi conosciuti vengono classificati secondo la classificazione “cristallochimica” (nota come “Nickel-Strunz” dal nome dei mineralogisti che la hanno proposta), che prevede la suddivisione dei minerali in dieci classi.

Questa classificazione considera sia le caratteristiche chimiche che quelle cristallografiche dei minerali.

Le classi cristallochimiche

La classificazione di Nickel – Strunz suddivide i minerali in 10 classi cristallochimiche:

  1. Elementi nativi;
  2. Solfuri e solfosali;
  3. Alogenuri;
  4. Ossidi ed idrossidi;
  5. Carbonati e nitrati;
  6. Borati;
  7. Solfati, cromati, tungstati e molibdati;
  8. Fosfati, arsenicati e vanadati;
  9. Silicati.

Gli elementi nativi

Sono minerali composti da singoli elementi chimici o da leghe. Vengono divisi in:

  • Metalli e leghe intermetalliche, tra i quali vi sono platino, oro, argento, ferro, rame, mercurio, etc;
  • Metalloidi e non metalli, tra i quali vi sono arsenico, carbonio (sotto forma di grafite e diamante) e zolfo;
  • Carburi, siliciuri, nitruri e fosfuri.
    Diversi di questi ultimi minerali sono stati rinvenuti solamente all’interno di meteoriti.

Oro, platino, grafite, diamante e zolfo possono formare grandi giacimenti minerari, dai quali viene estratta la maggior parte della materia prima necessaria per l’industria.

Gli altri elementi possono essere estratti anche da solfuri, solfosali, ossidi, etc.

Di Rob Lavinsky, iRocks.com – CC-BY-SA-3.0, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10449238

I solfuri e i solfosali

I solfuri sono minerali composti da un elemento metallico e un elemento non metallico che può essere zolfo (solfuri), selenio (seleniuri), tellurio (tellururi), arsenico (arseniuri) e Antimonio (antimoniuri).

I solfosali sono composti da zolfo e da almeno un metalloide (come ad esempio antimonio e arsenico), ai quali si aggiungono uno o più elementi metallici.

Contenendo la maggior parte degli elementi metallici, si tratta di una classe di minerali fondamentale per l’attività estrattiva mineraria. Tra i solfuri più caratteristici e comuni vi sono pirite, galena, sfalerite, stibnite, calcopirite, tetraedrite, cinabro, etc.

Gli alogenuri

Si tratta di minerali composti prevalentemente da ioni alogeni elettronegativi quali fluoro (F), cloro (CI) e bromo (Br).

Si dividono in:

  • Alogenuri semplici senza acqua;
  • Alogenuri semplici con acqua;
  • Alogenuri complessi;
  • Ossialogenuri e idrossialogenuri.

Tra i minerali più caratteristici di questa classe vi sono la fluorite, la halite (detto anche salgemma, corrispondente al sale da cucina), la carnallite, la silvite, etc.

Gli ossidi e gli idrossidi

Gli ossidi sono minerali composti da un metallo in combinazione con l’ossigeno.

Essi possono essere classificati in varie divisioni in base ai rapporti di atomi tra metallo e ossigeno (ad esempio: 1:1, 2:1, 2:3, 1:2, etc.).

Si tratta di minerali in genere piuttosto duri e resistenti all’alterazione. Tra questi possiamo ricordare corindone (anche nelle sue varietà gemmologiche rubino e zaffiro), ematite, magnetite, cassiterite, spinello, rutilo, etc.

Gli idrossidi sono minerali dove compaiono gli ossidrili (OH) e/o l’acqua.

Alcune specie possono anche contenere uranio.

A questa classe si aggiunge una lunga serie di composti tra i quali si possono menzionare arseniti, bismutiti, etc.

Antelope Canyon scavato nell’arenaria nelle riserve Navajo in Arizona. Si tratta di uno “slot canyon”, sono strette spaccature scavate nella roccia dall’azione erosiva dell’acqua e del vento in milioni di anni.

Il colore rosso è dovuto a tracce di ematite – un ossido di ferro (Fe₂O₃) – nell’arenaria.

antelope canyon in Arizona
Foto di Elliot McGucken

Carbonati e nitrati

I carbonati sono caratterizzati dal gruppo anionico (CO3)2- e sono distinti in divisioni in funzione della presenza o meno di anioni aggiuntivi ed acqua.

Una ulteriore divisione riguarda i carbonati con il gruppo cationico uranile (UO2)2+.

Tra i carbonati vi sono alcuni tra i minerali più comuni e importanti presenti nella crosta terrestre e in particolare la calcite (carbonato di calcio) e la dolomite (carbonato di calcio e magnesio).

Tra i carbonati più importanti si possono menzionare l’aragonite (“dimorfo” con la calcite, ossia avente medesima composizione ma diversa struttura atomica), siderite, rodocrosite, smithsonite, malachite, azzurrite, etc.

I nitrati, con gruppo anionico (NO3)2-, si classificano in modo simile ai carbonati.

Le Tre Cime di Lavaredo, sono tra le montagne dolomitiche più famose del mondo. La dolomite che costituisce la roccia è un carbonato doppio di calcio e magnesio. Hanno una età di circa 223 milioni di anni e la cima maggiore raggiunge i 2.999 metri s.l.m.

le tre cime di lavarello
Foto di Elia Zoccarato

Borati

I borati sono minerali caratterizzati dai gruppi anionici (BO3)3- (unità trigonali planari) e (BO4)5- (unità tetraedriche).

Questi gruppi anionici possono essere organizzati a isole, in strati, in catene o possono costituire strutture tridimensionali. La classificazione di questa classe di minerali si basa sul numero di atomi di boro presenti nella cella fondamentale. Si distinguono quindi le seguenti divisioni: monoborati, diborati, triborati, etc.

All’interno di ciascuna divisione, la classificazione avviene in funzione della geometria dei legami dei gruppi anionici contenenti boro.

Tra le specie di maggior rilievo si possono elencare borace, colemanite, sassolite, ludwigite, rhodizite.

Solfati

I solfati rappresentano un gruppo molto numeroso (circa il 10% delle specie mineralogiche conosciute) e sono caratterizzati dal gruppo anionico (SO4)2-.

Si tratta spesso di minerali di “neo-formazione”, ossia minerali formati in superficie a causa dell’interazione tra rocce e minerali primari con acque superficiali, o atmosfera, o esalazioni vulcaniche.

Vengono classificati in base alla presenza o meno nella composizione di ossidrili e/o acqua. Tra i solfati vi sono la selenite, l’anidrite, la barite, la celestina, l’anglesite, etc.

A questa classe appartengono anche seleniati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati e niobati.

Fosfati

I solfati rappresentano un gruppo molto numeroso (circa il 10% delle specie mineralogiche conosciute) e sono caratterizzati dal gruppo anionico (XO4)3-.

Si tratta spesso di minerali di “neo-formazione”, ossia minerali formati in superficie a causa dell’interazione tra rocce e minerali primari con acque superficiali, o atmosfera, o esalazioni vulcaniche.

Vengono classificati in base alla presenza o meno nella composizione di ossidrili e/o acqua. Tra i solfati vi sono la selenite, l’anidrite, la barite, la celestina, l’anglesite, etc.

A questa classe appartengono anche seleniati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati e niobati.

Silicati

I silicati costituiscono una classe vasta e complessa che rappresenta più di un quarto di tutte le specie minerali.

Inoltre, costituiscono la grande maggioranza delle rocce della crosta terrestre. Alla base della struttura dei silicati vi sono i tetraedri (SiO4)2-, costituiti da un atomo di silicio al centro e quattro atomi di ossigeno ai vertici dei tetraedri.

I minerali della silice (in primis il quarzo, ma anche gli altri polimorfi, stabili differenti condizioni di pressione e temperatura) hanno composizione SiO2.

Si tratta di minerali costituiti da una impalcatura tridimensionale di tetraedri (SiO4)2-.

Essi potrebbero essere chimicamente classificati come “Ossidi”, benché la maggior parte di essi appartenga, strutturalmente, ai “Tectosilicati”.

Approfondimenti

Per approfondire l’argomento trattato in questo post, vi consiglio la consultazione di questi testi.

Antonio Nirta

Antonio Nirta

Geologo classe '86, laureato in Scienze e Tecnologie Geologiche all'Università di Pisa. Oltre a fare divulgazione geologica, svolgo la libera professione di geologo ed insegno Matematica e Scienze. Adoro la scienza, la tecnologia e la fotografia. Lettore appassionato dei romanzi fantasy e dei romanzi storici, ho un debole per la pizza e tifo Juve.

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