La relazione geologica

La stesura della relazione geologica è tra i compiti principali di un geologo libero professionista.

“Come deve essere redatta una relazione geologica? “Cosa devo metterci dentro?” “Come la devo articolare questa benedetta relazione?”.

Queste sono le domande di chi, sopratutto i giovani geologi, si approccia per la prima alla scrittura di una relazione geologica.

In questo post vedremo come va scritta una relazione geologica, facendo riferimento al “Progetto Qualità 2010 – Relazione geologica: standard metodologici e di lavoro”, redatto dal Consiglio Nazionale Geologi (CNG), di concerto con gli Ordini Regionali dei Geologi.

relazione-geologica

In questo documento vengono proposti due metodi di approccio, da adottare in funzione dello studio geologico da eseguire.

Metodi di approccio nella stesura di una relazione geologica

Gli studi geologici a corredo della progettazione delle opere di ingegneria civile e/o della predisposizione di strumenti di gestione/pianificazione del territorio sono molto articolati e di rado hanno caratteristiche tali da poter essere trattati in un unico metodo di riferimento.

Nel “Progetto Qualità 2010 – Relazione geologica: standard metodologici e di lavoro” vengono proposti due possibili approcci alla problematica: un metodo generalista, che inquadra lo studio specialistico definendo gli ambiti di approfondimento minimali ed un metodo analitico, che inquadra lo specifico problema cui il geologo è chiamato ad esprimersi, all’interno di uno schema di contenuti minimi che egli stesso deve produrre.

La scelta di uno dei due metodi di approccio è funzione della tipologia di prestazione richiesta al professionista e della possibilità di schematizzare il processo.

La relazione geologica: Approccio generalista

Lo schema che si propone rappresenta, di fatto, l’indice della relazione di accompagnamento allo studio specialistico (consulenza geologica in senso lato). L’indice può essere semplificato nel caso in cui il professionista non abbia a disposizione dati specifici e/o l’incarico affidato dal Committente non preveda l’approfondimento di tutti gli aspetti seguenti:

  • Premessa ed obiettivi del lavoro
  • Inquadramento geografico
  • Inquadramento geologico regionale
  • Caratterizzazione del volume geologico significativo
    1. Litostratigrafia
    2. Assetto geologico strutturale
    3. Geomorfologia
    4. Idrogeologia
  • Approfondimenti Programmazione delle indagini e loro esito
    1. Rilievi di campo;
    2. Analisi foto interpretativa;
    3. Campagna di indagini geognostiche;
      1. Progetto di campagna;
      2. Esiti delle indagini;
  • Terre e rocce da scavo;
  • Analisi delle pericolosità geologiche;
  • Elementi di criticità;
  • Attendibilità del modello geologico e fattibilità dell’intervento;
  • Riferimenti bibliografici;
  • Allegati cartografici.

La relazione geologica: Approccio analitico

In funzione della tipologia di prestazione richiesta al professionista è possibile procedere secondo schemi predefiniti che consentono la produzione di contenuti minimi.

Gli schemi che proposti sono relativi a 27 tipologie di opere e presentano le specificità richieste dalle norme per quella tipologia di intervento.

Si evidenzia che l’applicazione delle procedure semplificate connesse alla realizzazione di opere “a bassa incidenza sotto il criterio puramente dimensionale” deve essere preventivamente verificata con la pericolosità geologica di base che, laddove non trascurabile, presuppone l’esecuzione di studi specialistici di analisi di pericolosità e rischio come descritto nell’approccio generalista.

Le tipologie di lavoro, ed i relativi standard di riferimento, vengono di seguito elencati:

Standard 1 Opere di sistemazione e completamento di fabbricati esistenti: adeguamento igienico funzionale, sopraelevazione, strutture di recinzione di aree di pertinenza, etc.;

Standard 2 Costruzione di un edificio di modesto impegno costruttivo (minime pericolosità naturali);

Standard 3 Costruzione di un edificio di notevole impegno costruttivo (massime pericolosità naturali);

Standard 4 Progettazione stradale;

Standard 5 Progettazione di reti di distribuzione (fognarie, idriche, metanodotti, etc.);

Standard 6 Interventi di stabilizzazione di aree in frana e/o di consolidamento di versanti;

Standard 7 Indagini geologiche preordinate alla redazione di uno strumento urbanistico;

Standard 8 Studio geologico nell’ambito di un piano attuativo;

Standard 9 Studio geologico riguardante la localizzazione e la realizzazione di una discarica per R.S.U.;

Standard 10 Studio geologico riguardante la bonifica di una discarica per R.S.U.;

Standard 11 Studio idrogeologico per il prelievo e l’utilizzo di acque sotterrane;

Standard 12 Studio idrogeologico per la delimitazione delle Aree di Salvaguardia di Risorse Idropotabili;

Standard 13 Studio geologico nell’ambito del progetto per attività estrattiva o per l’ampliamento di un sito già adibito ad attività estrattiva;

Standard 14 Studio componente suolo, sottosuolo e ambiente idrico in procedure SIA, VIA, VAS e Valutazioni di Incidenza;

Standard 15 Studio idrologico ed idrogeologico per realizzazione laghetti collinari;

Standard 16 Studi in area urbana;

Standard 17 Individuazione cavità sotterranee di origine antropica;

Standard 18 Studi geologici nell’ambito della progettazione di aree cimiteriali;

Standard 19 Studi geologici per concessioni di derivazione di acqua pubblica (sotterranea);

Standard 20 Studi geologici per concessioni di derivazione di acqua pubblica (superficiale);

Standard 21 Studi idrogeologici per la realizzazione di impianti di smaltimento reflui domestici;

Standard 22 Studi geologici costieri;

Standard 23 Bonifica dei siti inquinati;

Standard 24 Studi idrogeologici per applicazioni della geotermia a bassa entalpia;

Standard 25 Studi geologici per il confinamento geologico della CO2;

Standard 26 Studi di compatibilità geomorfologica ai sensi dell’art. 29 della legge 380/2001;

Standard 27: Studi di compatibilità geologico‐ambientale per la localizzazione di industrie a Rischio di Incidente Rilevante (industrie chimiche, raffinerie e impianti di stoccaggio idrocarburi, centrali nucleari, etc.).

Per approfondire i 27 standards appena elencati e i punti dell’approccio generalista, potente scaricare l’intero documento del Consiglio Nazionale dei Geologi. STANDARD RELAZIONE GEOLOGICA CNG

Approfondimenti

Per approfondire l’argomento trattato in questo post si consiglia il seguente testo:

Questi testi possono essere acquistati con Amazon Prime, che prevede una prova gratuita di 30 giorni. Potete iscriversi a questo servizio cliccando sul banner sottostante.

Spread the love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *