Pietra Cappa, la geologia del monolite più alto d’Europa.

Pietra Cappa è un monolite che ricade nel territorio del comune di San Luca (in provincia di Reggio Calabria). Pietra Cappa è il monolite rappresentativo della “Vallata delle Grandi Pietre” oltre ad essere il fiore all’occhiello nella candidatura del Parco Nazionale dell’Aspromonte a Geoparco UNESCO.

Come si è formata Pietra Cappa?

Pietra Cappa, che appartiene alla Formazione di Stilo – Capo d’Orlando, da un punto di vista geologico è un enorme conglomerato poligenico.
Un conglomerato è una roccia sedimentaria composta da clasti (ciottoli) con dimensioni variabili e di natura diversa o meno (nel caso di Pietra Cappa i ciottoli sono di natura variabile, infatti è un conglomerato poligenico). I ciottoli sono tenuti assieme da un cemento, chiamato matrice, che può essere di varia natura: calcite, dolomite, silice etc.

La sua forma – e la sua caratteristica posizione isolata – è data dall’azione erosiva di agenti esogeni, come ad esempio l’azione del vento e della rete idrografica.

L’opera dell’erosione continua ad agire su Pietra Cappa, modellandola continuamente nel corso del tempo. Infatti un paio di anni fa è crollato da un fianco del monolite un costone, che si è posizionato generando una suggestiva galleria che si vede nel video seguente.

L’alone leggendario di Pietra Cappa

L’origine di Pietra Cappa è avvolta anche da un alone leggendario, generato da una serie di leggende sia religiose che pagane.

Secondo una leggenda Cristo e i discepoli, predicando la parola di Dio, arrivarono anche ai piedi dell’Aspromonte. Qui fecero penitenza raccogliendo alcuni pesanti massi che il Nazareno tramutò in fumanti pagnotte. Solo Pietro ebbe una piccola pagnotta, come punizione per aver trasportato una piccola pietra. Lo stesso Pietro, rammaricandosi per il proprio errore, volle che quella pietra restasse lì a ricordo della sua malizia e sfiorandola con un dito la fece diventare talmente grande da ricoprire il terreno intorno. Poi, una volta diventato il custode del cielo l’apostolo decise di imprigionare, nell’enorme macigno, per l’eternità la guardia che schiaffeggiò Gesù davanti al Sinedrio, i cui colpi contro la roccia e le grida di dolore vengono sentiti ancora oggi dai pastori e dai passanti.

Pietra Cappa ha un ruolo rilevante, secondo un’altra leggenda, nel mistero dei Cavalieri Templari. Infatti proprio Pietra Cappa fu anche il punto di partenza dei monaci che fondarono l’ordine di Sion, i quali ebbero la rivelazione del Graal, la simbolica coppa del sangue di Cristo. E proprio a Pietra Cappa, nelle sue misteriose ramificazioni che arriverebbero sin nelle viscere della terra, si sarebbero nascosti gli ultimi Cavalieri Templari, rendendo Pietra Cappa ancora più enigmatica e affascinante.

A Pietra Cappa fece da base la Decima Legione Fretense (tra le cui fila militavano Longino, il legionario che trafisse con la lancia il costato di Cristo e il funzionario Lucius Artorius, ossia il vero re Artù, e numerosi crociati dai quali ebbero origine i cavalieri di Malta) che trafugò i tesori del tempio di Gerusalemme.

Per approfondire gli argomenti che riguardano la geologia di Pietra Cappa, e dell’Aspromonte in generale, consiglio il seguente testo:

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Ciao, mi chiamo Antonio Nirta e sono un geologo. Mi sono laureato all’Università di Pisa e dal 2017 svolgo la libera professione.

Attraverso i post presenti in questo blog cercherò di trasmettere la mia passione per le Scienze Geologiche e di fornire informazioni che riguardano il bellissimo settore della Geologia.

2 thoughts on “Pietra Cappa, la geologia del monolite più alto d’Europa.

    1. Grazie Emanuele! Mi fa molto piacere il tuo complimento e che il post ti sia piaciuto. Lavoro costantemente per rendere la geologia a portata di mano, sopratutto ai “non addetti ai lavori”.
      A presto, Antonio.

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