Il Marsili
Giugno 29, 2018
Che cosa è la liquefazione del terreno
Luglio 10, 2018
Show all

Che cosa indica una giacitura in Geologia

La stesura di carte geologiche è fra le competenze principali di un geologo. Dentro una carta geologica viene riportata ogni struttura geologica attraverso la loro giacitura, ovvero la loro orientazione nello spazio.

Tutte le strutture geologiche possono essere ricondotte a:

  1. Strutture geologiche planari: stratificazione, foliazione, piano assiale di una piega, dicchi e vene etc.
  2. Strutture geologiche lineari: assi di pieghe, lineazioni di paleocorrenti etc.

Utilizzando la bussola da geologo (provvista di coperchio rettangolare, bolla sferica e clinometro incorporato) un elemento strutturale viene definito determinando la sua direzione, inclinazione e immersione.

L’orientazione delle strutture geologiche planari

L’orientazione di una superficie è definita da:

  • Direzione (Strike): è l’angolo formato dall’intersezione di un piano orizzontale con la superficie misurata e la direzione del Nord. Per convenzione, un modo di indicare la direzione è da 0° a 180°, in senso orario (verso Est). Deve essere sempre indicata da una numero di 3 cifre (ad esempio N030E,N110E);
  • Inclinazione (Dip): angolo tra la linea di massima pendenza sulla superficie misurata e la linea orizzontale perpendicolare alla direzione della superficie. Si misura da 0° a 90° rispetto all’orizzontale. Deve sempre essere indicata da un numero di 2 cifre (ad esempio 27, 02);
  • Immersione: indica verso quale punto cardinale è inclinata la superficie.

struttura geologica planare

L’orientazione delle strutture geologiche lineari

L’orientazione di una lineazione è definita da:

  • Direzione (Trend o Plunge direction): è l’angolo formato dalla traccia della lineazione su un piano orizzontale e la direzione del Nord. Per convenzione, un modo di indicare la direzione è da 0° a 360°, in senso orario (verso Est). Deve essere sempre indicata da una numero di 3 cifre (ad esempio N030E,N110E);
  • Inclinazione (Plunge): è l’angolo che la linea fa rispetto al piano orizzontale. Si misura da 0° a 90° rispetto all’orizzontale. Deve sempre essere indicata da un numero di 2 cifre (ad esempio 27, 02);
  • Immersione: indica verso quale punto cardinale è inclinata la superficie

struttura geologica lineare

Come si misura una giacitura in campagna?

Per misurare l’orientazione di una superficie planare, tipo uno strato o un piano di faglia, esistono due metodi: il metodo strike/dip e il metodo dip/dip direction.

Il metodo strike/dip

Vediamo come usare il metodo strike/dip, conosciuto anche come metodo universale, nel caso della misura della giacitura di una stratificazione.

In questo esempio la giacitura è stata misurata con una bussola di tipo “Wilkie”.

bussola-wilkie

Bussola Wilkie

La prima grandezza da misurare è la direzione (strike). Prima di procedere all’acquisizione della misura, la freccia disegnata sulla ghiera deve essere puntata sulla tacca nera (che rimane sempre fissa).
Adesso poggiamo la nostra bussola sul suo lato lungo, facendo attenzione che sia in bolla, lungo la linea orizzontale perpendicolare alla linea di massima pendenza dello strato.
La direzione è l’angolo tra la linea orizzontale della bussola (materializzata dalla retta passante per la tacca nera) ed il Nord geografico.
A questo punto giriamo la ghiera fino a far corrispondere la freccia della ghiera con il Nord geografico: la direzione è l’angolo tra la tacca nera e la freccia.

strike-dip

Esempio di giacitura con la notazione strike/dip

Come si può vedere dalla foto la direzione è N260E

L’immersione dello strato si legge direttamente dalla bussola, visto che è il punto cardinale opposto alla tacca nera. Nel nostro caso W. Dato che un piano con direzione N260E può immergere sia a SE che a NW, nel nostro caso immerge a SE.

La regola della mano destra è un metodo molto pratico che aiuta a stimare velocemente l’immersione. Per capire come funziona questa regola prendiamo come esempio la nostra giacitura. La direzione è N260E: essa però può toccare una circonferenza sia a 260° che ad 80° (260°-180°)!.
Così entra in gioco la mano destra: chiudiamola a pugno e lasciamo aperti solo l’indice ed il pollice. Adesso puntiamo l’indice lungo la direzione che abbiamo misurato con la bussola; il pollice automaticamente si sposta nel quadrante dove immerge il nostro piano!

regola-mano-destra

Schema esplicativo della regola della mano destra

L’ultimo parametro da conoscere è l’inclinazione dello strato, che viene misurata con il clinometro incorporato alla bussola. Nel nostro caso la pendenza è di 30 gradi.

Ricapitolando, la giacitura con la notazione strike/dip è quindi N260E-60SE.

Approfondimenti

Per approfondire l’argomento trattato in questo post si consigliano i seguenti testi:

Il metodo dip/dip direction

Esiste anche un altro tipo di notazione, in molti casi preferibile da usare: la notazione dip e dip direction.

Si tratta di un metodo alternativo nella misurazione dei piani geologici (strati e faglie). È un metodo usato dai geologi applicati e da chi realizza le carte geologiche in Nord America. Questo metodo non privilegia la direzione del piano ma la direzione verso la quale immerge il piano.

Con questa notazione si misura l’inclinazione del piano e l’angolo tra il Nord e il piano verticale che contiene la linea di massima pendenza.

Oltre alla notazione da usare nel proprio libretto di campagna, varia alla la simbologia da usare sulla carta. Il simbolo diventa così una freccia che punta verso la direzione. In genere accanto alla freccia viene segnato il valore della pendenza.

Si può passare dalla notazione strike/dip alla notazione dip/direzione attraverso queste semplici formulette:

  • Se lo strato immerge NE si tolgono 90° alla direzione;
  • Se lo strato immerge a SE si aggiungono 90° alla direzione;
  • Se lo strato immerge a SW si aggiungono 90° alla direzione;
  • Se lo strato immerge a NW si aggiungono 270°.

Sulla base di queste formula, la dip direction della nostra giacitura sarà N350. La giacitura con questa notazione è: 60/350

Antonio Nirta
Antonio Nirta
Ciao, mi chiamo Antonio Nirta e sono un geologo. Dopo aver conseguito la laurea presso l'Università di Pisa svolgo la libera professione. Con i post che pubblico in questo blog cercherò di trasmettere la mia passione per la geologia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *