Il Sismabonus: come viene coinvolto il geologo professionista?

Il Sismabonus è un’agevolazione fiscale a favore dei soggetti IRPEF e IRES (imprese, professionisti, privati) sulle spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per l’adozione di misure antisismiche su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) o a minor rischio (zona sismica 3) individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

sisma-bonus

Cosa riguarda il Sismabonus?

Il Sismabonus interessa:

  1. tutti gli immobili abitativi (non solo le abitazioni principali, come fino al 2016), ivi incluse le relative pertinenze e le parti comuni condominiali (CM 29/2013);
  2. gli immobili produttivi (cioè “dedicati allo svolgimento di attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali” – CM 29/2013);
  3. agli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati (I.A.C.P.).

In poche parole, il Sismabonus riguarda sia per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche riferite a costruzioni adibite ad abitazione che a quelli su attività produttive le cui procedure autorizzatorie sono iniziate a partire dal 1° gennaio 2017.

Chi può beneficiare del Sismabonus?

Possono usufruire del Sismabonus per interventi di adeguamento sismico:

  1. le persone fisiche (soggetti passivi IRPEF);
  2. i condomìni;
  3. le aziende (soggetti passivi IRES).

Tali soggetti possono essere proprietari dell’immobile o detenerlo in base ad altri titoli idonei, come:

  1. contratto di locazione;
  2. diritto d’uso o abitazione;
  3. usufrutto;
  4. nuda proprietà;
  5. comodato d’uso.

Nel caso delle abitazioni, possono usufruire del bonus anche i familiari conviventi dell’avente diritto.

Importante: la condizione indispensabile per fruire dell’incentivo è che il soggetto richiedente abbia sostenuto le spese che intende detrarre.

Come funziona il Sismabonus?

  1. I lavori di adeguamento sismico devono essere effettuati tra l’1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2013;
  2. I lavori eseguiti devono ridurre il rischio sismico di 1 classe o 2 classi;
  3. Gli interventi antisismici devono essere eseguiti su: case private, immobili adibiti ad attività produttiva o condomini;
  4. Gli immobili interessati devono ricadere nelle zone 1,2,3 come indicato dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003;
  5. La spesa massima agevolabile non deve superare i 96.000 euro, comprese le spese fatte per la classificazione e verifica sismica degli immobili;
  6. Lo sconto Sismabonus deve essere recuperato il 5 quote annuali di pari importo;

Per gli immobili la detrazione è del 70% se le migliorie implicano il passaggio ad una classe di rischio inferiore mentre è dell’80% se il passaggio implica il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Invece per quanto riguarda i condomini la detrazione è del 75% se le migliorie implicano il passaggio ad una classe di rischio inferiore mentre è del 85% se il passaggio è di due classi.

Si può usufruire dell’agevolazione anche per la demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria di quello preesistente

Le zone sismiche

Secondo l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, tutti i comuni italiani sono stati classificati in 4 categorie sismiche principali, indicative del loro rischio sismico, calcolato in base alla PGA (Peak Ground Acceleration – ovvero il picco di accelerazione al suolo) e per frequenza e intensità degli eventi. La classificazione dei comuni è in continuo aggiornamento man mano che vengono effettuati nuovi studi territoriali dalla regione di appartenenza o per variazioni statistiche significative nel lungo periodo.

Le quattro zone sismiche sono:
Zona 1: sismicità alta (PGA oltre 0,25 g), comprende 708 comuni;
Zona 2: sismicità medio-alta (PGA fra 0,15 e 0,25 g), comprende 2.345 comuni;
Zona 3: sismicità medio-bassa (PGA fra 0,05 e 0,15 g), comprende 1.560 comuni;
Zona 4: sismicità bassa (PGA inferiore a 0,05 g), comprende 3.488 comuni.

Approfondimenti

Per approfondire gli argomenti riguardanti le indagini geofisiche da eseguire si consigliano i seguenti testi:

Che ruolo ha il geologo professionista?

Il geologo professionista ha il compito di fornire la categoria di sottosuolo secondo quanto previsto dalle NTC2018.

Inoltre nel caso di demolizione e ricostruzione della struttura (così come per edifici costruiti ante DM 11/03/1998), è prevista – secondo le norme in vigore- la relazione geologica e la relazione di pericolosità simica di base.

Ciao, mi chiamo Antonio Nirta e sono un geologo. Mi sono laureato all’Università di Pisa e dal 2017 svolgo la libera professione.

Attraverso i post presenti in questo blog cercherò di trasmettere la mia passione per le Scienze Geologiche e di fornire informazioni che riguardano il bellissimo settore della Geologia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *