Alla scoperta delle miniere di lignite di Agnana Calabra (RC)

In occasione della 5° settimana del Pianeta Terra si è svolto un geotour tra Gerace ed Agnana Calabra, sulla costa ionica della provincia di Reggio Calabria (ne ho parlato in questo articolo).
Ad Agnana Calabra abbiamo osservato un livello di lignite posto in rocce della Formazione di Stilo – Capo d’Orlando e fare un giro in una galleria scavata per sfruttare questo minerale.

vena di lignite

Cosa è la lignite?

La lignite è un combustibile fossile solido, corrispondente a uno stadio di carbonizzazione intermedio fra quello della torba e quello del litantrace. Nelle ligniti italiane si possono distinguere vari tipi, e cioè, secondo la classificazione delle ultime pubblicazioni ufficiali, i seguenti: Lignite torbosa, Lignite torbo-legnosa, Lignite picea.

La classificazione dell’ U.S. Geological Survey, basata sul valore del rapporto C/H e sul tenore del combustibile nei costituenti di Illingworth, dà per le ligniti C/H compreso fra 9,3 e 11,2.
Le ligniti si ritrovano quasi esclusivamente nei terreni dell’epoca terziaria cioè nell’Eocene, nel Miocene, nel Pliocene e nel Quaternario.
Le ligniti talvolta provengono da alberi e da vegetazione varia. I depositi costituiti dalle parti più minute e leggere delle piante fluitate e dalle piante acquatiche hanno dato luogo a banchi di lignite torbosa. Condizioni favorevoli ai depositi di lignite si sono verificate negli antichi bacini chiusi marini o lacustri, nelle insenature dei fiumi, non solo, ma anche in quelle delle coste marine e negli estuari dei fiumi: si hanno perciò anche depositi lignitiferi di estuario.

La Formazione di Stilo – Capo d’Orlando

La “Formazione di Stilo – Capo d’Orlando” è la formazione sedimentaria più estesa della Calabria. Questa formazione ha circa 20/30 milioni di anni (Oligocene e il Miocene Inf.).
In tutta la Calabria questa formazione si può suddividere in due membri: un membro conglomeratico, basale, e uno flyschoide. Il membro inferiore è costituito da depositi continentali (conoidi alluvionali, sistemi fluvio-torrentizi, subordinati depositi lacustri e palustri) e a volte di transizione (spiagge, delta).
Il membro superiore è di ambiente marino poco profondo, al massimo di piattaforma. Infatti non sono mai presenti depositi marini profondi, ovvero riferibili a depositi di scarpata o a sistemi di conoide sottomarina profonda.
Il passaggio tra il membro inferiore (continentale) e il membro superiore (marino) può essere istantaneo, dato che le facies (costituite da conglomerati prodotti da debris flow, o mass flow, sottomarini) di transizione sono poco spesse.

Il membro conglomeratico

Questo membro è costituito da una successione conglomeratico-arenacea. I conglomerati contengono clasti di dimensioni variabili (metamorfici, granitici, elementi arrotondati di quarzo e raramente di calcari). La matrice è di colore grigio-giallastro. I conglomerati sono essenzialmente d’ambiente continentale, di conoidi alluvionali, sistemi fluvio-torrentizi e a volte di transizione. Questo membro non è omogeneo infatti al suo interno possono essere distinte alcune facies, differenziabili per dimensione dei clasti, organizzazione (stratificazione, embriciatura, ecc.) e frequenza di intervalli arenacei.

Il membro flyschoide

Questo membro è suddiviso in due litofacies che, dal basso verso l’alto, sono: la litofacies conglomeratica-arenaceo-pelitica e la litofacies arenaceo-conglomeratica. Questo membro si è formato in seguito alla deposizione di colate detritiche lungo scarpate e paleocanyon sottomarini dove si depositano lateralmente facies arenacee o arenaceo – pelitiche, frequentemente incise da conglomerati canalizzati.

Alla Formazione di Stilo-Capo d’Orlando appartengono i monoliti della “Vallata delle grandi pietre” e la rocca di Pentidattilo


Pentedattilo – Veduta

Di GJoOpera propria, CC BY-SA 3.0

La lignite e le miniere di Agnana Calabra

Della coltivazione e dello sfruttamento delle miniere si hanno notizie discontinue e frammentarie. La scoperta di queste vene di lignite risale agli inizi del XIX secolo ed è stata casuale, in seguito ad una frana che le ha messe alla luce.

In seguito sono stati effettuati importanti lavori, come lo scavo di una galleria lunga circa 600 m. Il 19 Maggio 1846 Ferdinando II, con la famiglia reale al seguito, fece visita alla miniera.

La cessazione dei lavori di questa miniera risale al 1963, prescritta da un decreto di Vittore Emanuele II.

Nel video sottostante si vede l’interno di una gallerie della miniera.

I fossili di Antracoterio

Nelle ligniti di Agnana vennero trovati dei resti fossili di Antracoterio, un grosso mammifero che visse 30 milioni di anni fá. I fossili sono attualmente custoditi preso il Museo di Paleontologia dell’Universitá di Napoli “Federico II”.

L’Antracoterio, appartenente alla specie Anthracotherium magnum (anthrax=carbone e therios=mammifero), aveva abitudini di vita semiacquatiche e somigliava molto agli attuali ippopotami, anche se con dimensioni più piccole. Aveva una dentatura robusta, adatta a scavare nel fango ed a strappare le piante acquatiche delle quali si nutriva. I suoi arti erano tozzi, con dita piccole e con zoccoli e viveva in zone. I resti di Antracoterio spesso vengono trovati in depositi di lignite, a cui deve anche il nome, dell’Europa e Asia facendo supporre la sua origine euroasiatica.

Il ritrovamento di Agnana indica che a quel tempo la zona era occupata da una vegetazione rigogliosa, con ampie zone paludose. Nel corso dei periodi geologici questa subì eventi di trasgressione marina. I rilevamenti geologici ed i fossili forniscono dati importanti per ricostruire la geografia dell´Italia di 30 milioni di anni fa.

Ciao, mi chiamo Antonio Nirta e sono un geologo. Mi sono laureato all’Università di Pisa e dal 2017 svolgo la libera professione.

Attraverso i post presenti in questo blog cercherò di trasmettere la mia passione per le Scienze Geologiche e di fornire informazioni che riguardano il bellissimo settore della Geologia.

2 thoughts on “Alla scoperta delle miniere di lignite di Agnana Calabra (RC)

    1. Ciao Daniele! Mi fa fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto e che ti sia stato utile. Cerchiamo sempre di rendere la parte tecnica alla portata di mano e renderla utile a tutti.
      A presto!

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